Le reazioni fisiche dei bambini e degli adolescenti

Essendo la morte di una persona cara un evento molto doloroso, i bambini possono manifestare lo stress sotto forma di malessere fisico o lamentarsi con un generico “non mi sento bene”.

Questo processo permette ai bambini di esprimere la loro sofferenza. I segnali di difficoltà possono essere valutati in riferimento a:

Alcuni bambini possono sviluppare reazioni fisiche alla morte della persona cara. Va sottolineato che i comportamenti e le reazioni fisiche variano soggettivamente. Alcuni potrebbero iniziare a comportarsi male o ad avere scatti di rabbia, urlare e fare capricci. Questo tipo di comportamento è generalmente riservato alla persona che è a loro più vicina o con la quale si sentono più a proprio agio. Nei bambini piccoli queste reazioni sono molto comuni: cercano di processare e articolare le loro emozioni e come risultato possono esplodere in episodi di rabbia dovuti alla frustrazione.

Sebbene sia fondamentale permettere ai bambini di dare spazio alle proprie emozioni, è altrettanto importante dare loro dei confini sicuri. Ad esempio, è utile spiegare al bambino che gli è permesso essere triste o arrabbiato, ma che non va assolutamente bene colpire o far male a qualcuno, incluso se stesso. Gli adolescenti potrebbero manifestare repentini e imprevedibili cambiamenti d’umore, dovuti a cambi ormonali e alla pubertà, comunque intensificati dal dolore procurato dalla perdita.

Come aiutare il bambino?

  • Ricordati che il comportamento e l’umore durante il lutto potranno essere diversi da prima e cambiare ulteriormente col tempo.
  • Rassicuralo che sentirsi arrabbiato, colpevole, confuso e teso è normale e incoraggialo a parlare di come si sente.
  • Stabilisci dei confini per evitare che si faccia del male o che ne faccia ad altri.

I bambini e gli adolescenti in lutto a volte manifestano disordini alimentari e mancanza di appetito.

Può succedere infatti che sviluppino una tendenza a mangiare troppo e ad utilizzare il cibo come conforto. Difficoltà in relazione all’appetito o alle loro abitudini alimentari possono essere causate anche da cambiamenti nella loro routine e negli orari consueti del pasto. Ad esempio, se la persona deceduta era la stessa che provvedeva al loro nutrimento, può risultare problematico che ora se ne occupi qualcun altro, con diverse modalità e tempi. Se si sospettano drastici e prolungati cambi nelle abitudini alimentari dei bambini, o degli adolescenti, o se stanno perdendo peso, è opportuno rivolgersi a un medico.

È bene incoraggiarli delicatamente a nutrirsi e tentare di mantenere gli orari dei pasti più regolari possibile. La routine fornisce grande sicurezza.

Come aiutare il bambino?

  • Sappi che l’aumento o la diminuzione di appetito nel bambino che sta vivendo un lutto è normale.
  • Mantenere degli orari dei pasti regolari serve a generare una routine rassicurante.
  • Se dice che non ha proprio voglia di mangiare, incoraggialo a mangiare poco e spesso se possibile.
  • Se noti un appetito spropositato, cerca di non rimproverarlo. Il cibo può essere di conforto e può offrirgli un respiro, seppur breve, dal dolore. Tieni monitorate le sue abitudini alimentari e, se necessario, chiedi un supporto professionale.

È essenziale che i bambini che stanno attraversando il trauma del lutto si riposino e dormano in abbondanza. Il sonno è di cruciale importanza per il loro benessere mentale, fisico ed emotivo.

Nel periodo successivo alla morte di qualcuno il sonno può subire cambiamenti significativi e i bambini, anche se stanchissimi, potrebbero avere difficoltà ad addormentarsi o potrebbero svegliarsi nel mezzo della notte senza più riuscire a prendere sonno. Incubi e brutti sogni sono comuni ed è opportuno cercare di parlarne insieme. A volte i piccoli confessano che hanno paura di addormentarsi e di non svegliarsi mai più; altre volte vogliono che la luce rimanga accesa durante la notte e possono manifestare segni di iperattività, che li porta a rimanere svegli nella speranza che nulla di brutto possa accadere durante la notte.

Se la morte viene spiegata proprio con la frase: “si è addormentato”, questa potrebbe sortire l’effetto di aumentare le loro paure.

Come aiutare il bambino?

  • Il bambino potrebbe essere facilitato ad addormentarsi se qualcuno parla con lui mentre è a letto o si prepara per la notte. Racconti e libri possono aiutarlo in una migliore comprensione delle loro emozioni. Nella sezione dedicata ai “Libri consigliati” è possibile trovare una lista di pubblicazioni adatta alle diverse fasce di età.
  • Copertine, orsacchiotti o altri oggetti familiari possono essere utilizzati per conforto sia dai più piccoli che dai più grandi.
  • L’uso di certi olii calmanti, come quello di lavanda, possono essere utilizzati per favorire il sonno e il riposo. Bastano poche gocce sul cuscino e sulle tempie.
  • A volte, soprattutto in caso di iperattività, è consigliabile che qualcuno rimanga al suo fianco fino al sopraggiungere del sonno. Ciò lo farà sentire più al sicuro.
  • Se confessa di fare incubi e brutti sogni, sollecitalo a raccontarli e a parlare della sua paura e preoccupazione.
  • Se il bambino, che prima dormiva al buio, ora vuole dormire con la luce accesa, accondiscendi, continuando a rassicurarlo che ci sarà sempre qualcuno a vegliarlo, soprattutto se ne avesse bisogno durante la notte.

La morte di un familiare deruba i bambini del loro senso di sicurezza e di protezione. Quando la loro sicurezza viene compromessa dal trauma, può capitare che possano regredire a comportamenti e linguaggi presenti negli stadi evolutivi precedenti. Questo è segno semplicemente di un ritorno a comportamenti risalenti a quando il loro mondo era perfetto e confortante. Cercano solo di mettere in scena una realtà preesistente al lutto subito. Generalmente, il comportamento regressivo dovrebbe diminuire o scemare del tutto quando si sentiranno di nuovo al sicuro.

Come aiutare il bambino?

  • Non allarmarti se sembra che il bambino non sembra più capace di fare le cose che faceva con facilità prima della morte della persona cara.
  • Se noti segni di regressione scolastica è meglio parlarne con gli insegnanti.
  • Cerca di non dimostrare frustrazione se si dimostra assente, negligente e distratto; sono reazioni comuni a bambini e adolescenti in lutto che dovrebbero scomparire col tempo.
  • Se se la fa addosso o bagna il letto, solitamente diventa frustrato e si vergogna tantissimo; rassicuralo che non è colpa sua e che è una risposta normale al trauma della perdita.
  • Se il comportamento regressivo perdura, è consigliabile rivolgersi a un supporto professionale.

Può succedere che bambini in lutto comincino a lamentare malattie o disturbi fisici, come risposta al trauma emotivo cui sono sottoposti. A volte possono realmente sentirsi male perché hanno mangiato troppo o troppo poco oppure perché non dormono abbastanza.

È molto comune che manifestino malattie psicosomatiche. Questo non significa che il malanno sia “nella loro testa” ma piuttosto che il malessere sia parallelo alla loro sofferenza emotiva. Ad esempio, potrebbero lamentare un mal di testa o un dolore di stomaco, quando in effetti traducono le loro sofferenze emotive in termini fisici. Altre volte possono sviluppare ansie e paure legate all’idea che loro o qualcuno vicino a loro si ammali e muoia. Questa è un’altra risposta naturale alla mancanza di sicurezza causata dal trauma della perdita.

Alcuni bambini lamentano sintomi simili a quelli della persona cara, prima che morisse. Se fosse difficile rassicurarli, sarebbe meglio accompagnarli da un medico che possa spiegargli di essere sanissimi. Se i bambini o gli adolescenti dimostrassero un interesse ossessivo verso una malattia particolare e questo producesse un impatto significativo nella loro vita (ad esempio lavarsi continuamente le mani per paura di contaminazioni), sarebbe opportuno parlane con uno specialista.

Come aiutare il bambino?

  • Se fosse convinto di avere una malattia o qualcosa di grave, incoraggialo a farsi visitare da un medico per dissipare le paure e riacquistare serenità.
  • Sappi che potrebbe descrivere sintomi simili a quelli della persona amata, prima che questa morisse.
  • Cerca di alimentarlo con una dieta nutriente ed equilibrata e verifica che dorma a sufficienza, per prevenire affaticamento e raffreddori comuni alle persone che hanno subito il trauma di un lutto. Il sistema immunitario si indebolisce se si mangia troppo, troppo poco e non si riposa abbastanza.
  • Se lamenta un particolare disturbo, incoraggialo a parlare di dove, come e quanto ha male, poiché potrebbe interpretare la pena emotiva avvertita, in termini fisici.